(ASCA)-Dopo quattro mesi di interruzione dell’attivita’, il 10 marzo riapre l’IRBM, Istituto di ricerche biologico molecolari,di Pomezia.
Un parco scientifico che si estende su una superficie di 72.000 metri quadrati, 22.000 mq di laboratori attrezzati con alcune apparecchiature uniche in Italia e che si contano sulle dita di una mano al mondo ed un gruppo di scienziati all’avanguardia mondiale in alcuni settori come lo studio dei peptidi: questo era il gioiello del campo della ricerca avanzata che rischiava di chiudere dopo che la Merck Sharp & Dohme, multinazionale farmaceutica americana all’inizio 2009 aveva deciso di concentrare le proprie attivita’ di ricerca negli USA.


